5. Una seduta di rebirthing

La seduta di Rebirthing
5. Una seduta di Rebirthing

Dopo un colloquio iniziale, la persona viene fatta distendere su di un lettino con il corpo completamente rilassato e sotto la guida del Rebirther, inizia ad eseguire un ciclo di inspirazioni ed espirazioni senza pause che si fondono in maniera armoniosa.

Questa particolare tecnica si chiama “respirazione circolare“ ed è la base del Rebirthing.


La tecnica di per sé è semplice ma deve essere precisa (intensità, ritmo, ecc..) per cui è bene affidarsi  ad una persona esperta che abbia seguito un corso didattico specifico.

Già dopo i primi minuti si avvertirà un formicolio più o meno intenso in varie parti del corpo (mani, piedi, viso, ecc..) e man mano che si continua a respirare (ma solo nelle prime sedute) le sensazioni fisiche possono aumentare di intensità, variando da persona a persona.


Tutto ciò è del tutto normale e non deve spaventare, perché a questo punto infatti, le difese e le resistenze che abbiamo a livello inconscio si abbassano e ciò fa liberare quelle emozioni (paura, rabbia,  sofferenza, ecc..) che normalmente tendiamo a reprimere.


C’è chi potrà avere un pianto liberatorio o dare libero sfogo ad un urlo di rabbia o chi semplicemente cadrà in uno stato di profonda rilassatezza.

Alla fine di un ciclo respiratorio completo, (che può durare da circa 30 minuti a più di un’ora), la respirazione tornerà ad essere normale e ci si troverà in uno stato di profondo benessere e pace.


A volte durante la seduta possono riemergere ricordi, immagini o emozioni diverse e compito del Rebirther è di assistere colui che respira con empatia, professionalità ed amorevolezza.

È altrettanto importante ricordare che ogni seduta di Rebirthing è una cosa a sé, come unico è ognuno di noi con la sua storia, per cui non si devono avere aspettative ma è bene lasciarsi andare alle emozioni e alle reazioni che il corpo e la psiche fanno riemergere di volta in volta.